Chiara Civello al Parco della Musica di Roma

Chiara Civello al Parco della Musica di Roma

News del 22 gennaio 2018

CHIARA CIVELLO MERCOLEDI 28 FEBBRAIO IN CONCERTO A ROMA
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

Mercoledi 28 febbraio, la sofisticata cantautrice CHIARA CIVELLO sarà in concerto all’Auditorium Parco della Musica di ROMA dal vivo con il suo nuovo album “ECLIPSE” .Sul palco, Chiara Civello (voce, chitarre, pianoforte), Seby Burgio (tastiere), Federico Scettri (batteria ed elettronica).

Il pop italiano elegante, le influenze brasiliane, alcune rivisitazioni di classici del cinema italiano, gli arrangiamenti elettronici. Tutto questo è “Eclipse”, dodici brani registrati tra Parigi, New York, Rio e Bari, che uniscono gli elementi fondanti della musica di Chiara alla produzione illuminata di Marc Collin (Nouvelle Vague), capace di trovare un perfetto equilibrio tra atmosfere classiche e sonorità moderne e di mischiare l’atmosfera del grande cinema italiano con quella da nouvelle vague francese.

«L’Eclisse è un’ombra nel sole o un sole nell’ombra – racconta Chiara Civello – è una macchia scura che ha il sapore del vuoto e gli argini infuocati. È la fine di qualcosa e l’inizio di altro. La vita ha tante eclissi, tanti vuoti e col tempo ho imparato a lasciarli risuonare… e a farli ballare».

Per lavorare al nuovo repertorio, Chiara si è circondata di qualche amico di talento: Francesco Bianconi (Baustelle) e Kaballà hanno scritto con lei la rarefatta “New York City Boy”; Cristina Donà è la co-autrice della malinconica “To Be Wild”; al raffinato chansonnier milanese Diego Mancino è affidato il compito di raccontare “Come vanno le cose”, in apertura dell’album; il sorprendente talento dei giovani cantautori Dimartino e Diana Tejera è al servizio di “Cuore in tasca” e di “La giusta distanza”. Non mancano le atmosfere brasiliane, che affiorano qui e là in tutto l’album, ma sono due le canzoni che Chiara dedica al suo mondo musicale d’elezione: “Sambarilove”, un contagioso “sambalanço” scritto a quattro mani con Rubinho Jacobina (che duetta con Chiara), e “Um Dia”, firmata con l’eclettico chitarrista Brasiliano Pedro Sà.

Questa la tracklist dell’album: “Come vanno le cose”, “Eclisse twist”, “Cuore in tasca”, “Qualcuno come te”, “Sambarilove”, “Parole parole”, “Amore amore amore”, “La giusta distanza”, “Um dia”, “New York City Boy”, “To Be Wild”, “Quello che conta”.

È possibile vedere il video del brano “CUORE IN TASCA”, diretto da Carlotta Cerquetti e prodotto da Quarter Moon Entertainment.Inc, al seguente link: https://youtu.be/-LAYzqsrI88

Chiara Civello è stata notata da pubblico e critica grazie alla pubblicazione del suo primo disco “Last Quarter Moon” (2005), che l’ha resa la prima artista italiana nella storia ad incidere il suo album d’esordio per la prestigiosa etichetta Verve Records. L’album contiene la ballad “Trouble”, composta a quattro mani con il leggendario Burt Bacharach.
Nel 2008 Chiara Civello parte per il Brasile dall’amico Daniel Jobim, viaggio che le consente di entrare in contatto con la cultura e la musica brasiliane e di conoscere grandi artisti del luogo con i quali inizia una fruttuosa collaborazione. “Problemas”, la versione portoghese del brano di Chiara “Problemi”, scritta insieme alla star del pop brasiliano Ana Carolina e Dudu falcão (tratto dal disco “Al posto del mondo”), vince il Premio Multishow come migliore canzone del 2012 in Brasile.
Nel 2012 Chiara partecipa al Festival di Sanremo nella sezione Big, con il brano “Al posto del mondo”.
Nel 2014 esce il fortunato quinto album in studio, “Canzoni”, prodotto da Nicola Conte e con cui Chiara Civello si presenta per la prima volta nell’inedita veste di sola interprete e si avvale di ospiti straordinari come il monumentale Gilberto Gil, il poetico Chico Buarque, e la jazz star Esperanza Spalding.

Chiara Civello nasce a Roma e lì scopre la musica. A 18 anni lascia la Capitale alla volta
dell’America, per frequentare il Berklee College of Music. Diventa la prima artista Italiana nella
storia ad esordire con la leggendaria etichetta Verve Records, sotto la produzione di Russ
Titelman: Last Quarter Moon (2005) contiene sette canzoni scritte da lei, e tre in collaborazione
con altri artisti. La ballad Trouble è composta a quattro mani con Burt Bacharach, vero
monumento della storia della musica.
Billboard Magazine scrive: “la bellezza, lo charme e il carisma del debutto discografico della
cantautrice Chiara Civello sono certamente un inizio promettente e segnalano al mondo la prima
rivelazione del nuovo anno”. L’International Herald Tribune dichiara: “la combinazione di
personalità, profondità e sofisticatezza…impressionanti”.
Il secondo album, The Space Between (2007), prodotto da Steve Addabbo per la
Emarcy/Universal Jazz and Classic, mostra un lato più intimo di Chiara. Un viaggio attraverso 13
brani, tra cui Night e Un Passo Dopo l’Altro. “È un disco sullo spazio. Sullo spazio tra le note, sui
silenzi tra le parole, sullo spazio tra me e te… lo spazio che ti fa percepire meglio la realtà, lo
spazio che ti costringe a sentire la mancanza di qualcuno”.
Se nel primo disco ti cerchi e nel secondo ti raccogli, nel terzo cominci a trovarti. E infatti 7752 ha
una precisa connotazione geografica. Il numero è la linea d’aria in chilometri che congiunge le due
città chiave del disco: New York, la città in cui Chiara vive da anni, e Rio, quella che le cambia la
vita: è lì che nel 2008 inizia la sua collaborazione con Ana Carolina, star del pop brasiliano e sua
principale collaboratrice nella scrittura di questo album. Scritto tra Rio, Trastevere e New York,
7752 ha un cast d’eccezione: Marc Ribot alla chitarra, Jaques Morelenbaum al violoncello,
Mauro Refosco alle percussioni. Nel disco emerge un lato della voce di Chiara più pop, libero,
immediato, ironico, in una felice alchimia tra rock anni ‘60, melodia italiana, armonia brasiliana e
R&B. 7752 De Luxe Edition, ristampa del 2010, contiene l’inedito Tre (scritto con Rocco Papaleo).
Nel 2012 Chiara partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo, nella categoria BIG, con il
brano Al posto del mondo. In contemporanea esce il quarto album di inediti, omonimo. La
canzone Problemi, nella versione portoghese Problemas vince il premio come migliore canzone
del 2012 in Brasile. Un riconoscimento conferito all’unanimità dalla Giuria Popolare Brasiliana.
Al quinto album in studio, Canzoni (2014), Chiara Civello si presenta nell’inedita veste di sola
interprete, immergendosi in quell’oceano meraviglioso che è la musica italiana: un disco di
canzoni d’amore dal sound elegante, che mescola il Northern Soul alla Bossa Nova, il Blue Eyed
Soul al jazz e al pop internazionale. Tanti gli ospiti straordinari: Gilberto Gil, Chico Buarque, Ana
Carolina ed Esperanza Spalding. Gli arrangiamenti per orchestra sono scritti dal leggendario
Eumir Deodato (arrangiatore di Sinatra/Jobim, Bjork e Roberta Flack) e il dj-producer Nicola
Conte crea il perfetto amalgama tra una sensibilità musicale contemporanea e internazionale e la
vivida profondità del suono analogico. «È il disco che volevo fare, con le canzoni che avrei voluto
scrivere e un sound che strizza l’occhio al passato ma guarda al futuro. Gil, Chico, Eumir, Nicola,
Ana, Esperanza rendono omaggio alla musica italiana con una freschezza assolutamente
emozionante».
Eclipse è il sesto album e ce la restituisce ancora nuova e diversa. Gli elementi che da sempre
caratterizzano la sua musica ci sono tutti, ma le sfumature sono inedite, grazie anche alla brillante
produzione di Marc Collin (a.k.a. Nouvelle Vague). Tra gli ospiti, Francesco Bianconi dei
Baustelle, Cristina Donà, Diego Mancino, Pippo Kaballà, i giovani cantautori Dimartino e
Diana Tejera, i grandi musicisti brasiliani Pedro Sà e Roubinho Jacobina. Il tutto sotto la buona
stella delle suggestioni cinematografiche
Il pop italiano elegante, le inuenze brasiliane, una manciata di cover sorprendenti, gli arrangiamenti elettronici. Tutto questo e molto altro è ECLIPSE, il nuovo album di Chiara Civello.
“L’Eclisse è un’ombra nel sole o un sole nell’ombra, è una macchia scura che ha il sapore del vuoto e gli
argini infuocati. È la ne di qualcosa e l’inizio di altro. La vita ha tante eclissi, tanti vuoti e col tempo ho
imparato a lasciarli risuonare… e a farli ballare”.
Gli elementi fondanti della musica di Chiara acquistano un sapore nuovo, grazie alla produzione illuminata
di Marc Collin (Nouvelle Vague), che trova un perfetto equilibrio tra atmosfere classiche e sonorità
moderne. “L’ho conosciuto a Parigi nell’estate del 2015 quando aprivo il concerto di Gil e Caetano, ed è stato amore a prima vista. Dopo aver ascoltato le mie nuove canzoni, Marc mi ha proposto una lettura nuova, chepreservava le mie caratteristiche ma le accostava a suoni molto speciali. Non gliel’ho fatto ripetere due volte: sono partita per Parigi, ho preso una casa a Marais e ci siamo immersi in un magico mondo di organi elettrici anni ‘70, uccellini e suoni di vento, batterie elettroniche e musicisti geniali abbiamo creato il sounddi ECLIPSE”.Per lavorare al nuovo repertorio, Chiara si è circondata di qualche amico di talento: Francesco Bianconi (Baustelle) e Pippo Kaballà hanno scritto con lei la rarefatta New York City Boy; Cristina Donà è la co-autrice di To Be Wild, sognante e malinconica; al ra&nato chansonnier milanese Diego Mancino è a&datoil compito di raccontare Come vanno le cose, in apertura dell’album; il sorprendente talento dei giovani cantautori Dimartino e Diana Tejera è al servizio di Cuore in tasca e di La giusta distanza. Le atmosfere
brasiliane a&orano qui e là in tutto l’album, ma sono due le canzoni che Chiara dedica al suo mondo
musicale d’elezione: Sambarilove, un contagioso “sambalanço” scritto a quattro mani con Rubinho
Jacobina (che duetta con Chiara), e Um Dia, +rmata con l’eclettico chitarrista Brasiliano Pedro Sà.
La scelta delle cover ha uno spiccato sapore cinematogra+co: c’è una versione intima per chitarra e voce di
Amore, amore, amore, scritta da Alberto Sordi e Piero Piccioni; Quello che conta, interpretata da Luigi
Tenco e scritta da Ennio Morricone e Luciano Salce per il +lm La Cuccagna, è un magni+co omaggio al
cantautore genovese, a cinquant’anni dalla sua drammatica scomparsa; Eclisse Twist è una celebrazione del
cinema di Michelangelo Antonioni, che scrisse la canzone con Giovanni Fusco per a&darla alla voce di
Mina. E a proposito della Tigre di Cremona, c’è anche una versione decisamente originale del superclassico
Parole parole. Racconta ancora Chiara: “In ogni disco io cerco una nuova “prima volta”, un nuovo sogno e
una nuova sda. Eclipse ha realizzato il mio desiderio di fare un album “visuale”, pittorico, di “canzoni
cinematiche”, canzoni in pellicola. In una soggettiva che potesse permettere a chi ascolta di viverle e di
vederne la luce, le ombre, il chiaroscuro, i controluce. Da lì nasce anche la mia scelta di inserire delle cover
legate al cinema Italiano. Antonioni, Piccioni, Sordi, Tenco, Salce, Morricone, e così questo mio nuovo ciclo si
chiude e i miei vuoti si colorano, cosa che la copertina di Matteo Basilè ha ritratto alla perfezione”.
È giusto raccontare ancora un aneddoto, che ha dato a Chiara la certezza di essere sulla retta via musicale:
“Una domenica pomeriggio, mentre passeggiavo sovrappensiero su Pont Sully, chiedendomi se quella cinematica fosse la via giusta, i miei occhi, vaganti come per un segnale divino, all’improvviso si sono
fermati sul volto di Claudia Cardinale che attraversava placidamente lo stesso ponte per tornare a casa.
L’ho seguita con lo sguardo, con il cuore gono, poi l’ho rincorsa, ho preso coraggio, l’ho fermata e raggruppando le uniche due parole che la timidezza e lo stupore mi lasciavano pronunciare le ho detto:”Grazie, Claudia”.
Registrato tra Parigi, New York, Rio e Bari, Eclipse è suonato da tanti musicisti straordinari: Kevin Seddiki alle
chitarre, Cyrus Hordè a organi e tastiere, Mauro Refosco alle percussioni (David Byrne, Red Hot Chilipeppers), Gael Rakotondrabe piano e wurlitzer (Anthony and the Johnsons), Laurent Vernerey (basso), Regis Ceccarelli (batteria), Domenico Lancellotti (batteria), Alfonso Deidda (auto sassofono, organo e pianoforte),Thibaut Barbillon (chitarre), Alberto Continentino (basso, Moog), Pedro Sà (chitarre).


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